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Teramo: La Storia

La città, che si trova in abruzzo, è capoluogo dell'omonima provincia ed è situata  su una collina all'altezza di 265 metri sul livello del mare, ha una popolazione di quasi 54.795 come risulta dai dati Istat del 2016.
Sotto la collina, da un lato vi è il fiume Tordino e dall'altro il torrente  Vezzola e si uniscono alla fine della collina ed è proprio per questo che si pensa che il suo nome sia stato dato dai Fenici, infatti inizialmente si chiamò "Petrut" che significa appunto posto eleveto circondato dalle acque e proprio pe
La città, di origini molto antiche, si pensa risale all'atà dei Fenici cle proprio per la sua posizione e per i due corsi d'acqua sotto la collina la chiamarono inizialmente "Petrut" che significava appunto posto elevato con acque che lo circondano e proprio per questa sua posizione iniziarono a stabilirsi li, ancora oggi si possono ammirare sia all'interno delle sue mura di cinta che all'esterno, dei resti di antiche tombe venuti fuori con gli scavi archeologici che si sono susseguiti.
Proprio per questa posizione particolare interessò anche i Romani che nel 268 a.C. la conquistarono dando luogo ad un periodo abbastanza fiorente dovuti al municipio ed alla colonia che gli imperatori Augusto ed Ariano gli fecero, durante queesto periodo vi fecero costruire le terme, alcuni templi, il teatro e l'anfiteatro.
Dopo questo periodo avvennero delle distruzionioni dovute ai saccheggiamenti dei Goti prima e dei Visigoti dopo finchè nel 568 non venne conquistata dal Longobardi e ricostruita.
Sotto il loro dominio fece parte del Ducato di Spoleto con nomi diversi, inizialmente si chiiamò Aprutium, poi Interamnia ed infine teramum dal quale deriva l'attuale nome, durante questo periodo dovette affrontare numerose battagli, dopodichè venne conquistata dai Normanni e dopo che questi la persero e riconquistarono molte volte passò sotto la dominazione del vescovo.
Si arriva cos' nel 1234 quando Federico II° di Svevia divise il Regno delle due Sicilie in più giurisdizioni e la città la mise sotto la giurisdizione di Sulmona, ma il periodo brutto non si fermo per Teramo, la quale nel 1380 fu colpita da un terremoto ed un'altro ve ne fu quattro anni dopo con parte della città distrutta e venticinque vittime, durante questo periodo si susseguirono casi di brigantinaggio e delle lotte fra alcune frazioni, come quella capitanata dalla famiglia dei Melatini e quella degli Antonelli per il governo della città.
Queste lotte si susseguettero per molti anni ancora finchè dopo la guerra di successione il dominio della cità passò agli austriaci e dopo ancora ai francesi e solo nel 1815 la città fu nuovamente conquistata dal Regno di Napoli.
Da allora iniziò il vero ampliamento della città anche se numerose altre volte fu colpita da terremoti che fecero cadere chiese come quella di San francesco che, danneggiata da un terremoto nel 1456, venne riparata e danneggiata nuovamente dal terremoto del 1461, purtroppo questo non è stato l'ultimo ma ve ne sono stati parecchi altri, anche nel 1732 ve ne fu uno che aggravò l'allora carestia e la peste che vi era in città, ancora ve ne furono nel 1930 ed anni dopo, proprio con epicentro nella città che per fortuna vi resistette.
Da allora, dopo le votazioni, la città iniziò a risollevarsi prima donando allo Stato l'Osservatorio astronomico e poi con altre opere importanti dal lato economica ma meno dal lato turistico come l'abbattimento delle due colonne che erano ai due lati della Porta San Giorgio, anche se di queste vengono salvati i vasi e messi nel parco della Villa Comunale.
Poi, nel 1934 viene finito il Palazzo del Convitto Nazionale, dove oltre alla biblioteca vi è ospitato anche il Liceo.
Nel 1943 avviene lo scontro fra le truppe tedesche e alcuni uomini della Resistenza dando luogo a quello che ancora oggi si chiama "Battaglia di Bosco Martese", nello stesso anno vi è un'altra forte scossa di terremoto con epicentro in città. L'anno successivo, con la fine del fascismo arrivano in città i partigiani.
Nel 1950 altro forte terremoto che provocò ingenti danni sia alle abitazioni civili che agli uffici pubblici, in seguito a questo viene anche demolito il Teatro Comunale di Teramo, mentre nel 1964 viene tolto il vecchio ponte in legno e viene sostituito da uno ben più robusto in cemento armato
Da allora altri lavori vengono fatti, uno fra tutti il traforo del Gran Sasso che unisce Teramo con L'Aquila.
Si susseguono altri lavori per modernizzare la città, anche se spesso vengono sacrificate opere antiche e di pregevole valore, si hanno anche visite di personaggi illustri come quella di Giovanni Paolo II° avvenuta nel 1985 e nonostante le continue variazioni alla città, molte sono ancora le cose da potere ammirare in essa.
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