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Palermo processione Venerdì Santo Invalidi e Mutilati di guerra
CONFRATERNITA DI MARIA SS. ADDOLORATA E CRISTO MORTO DEGLI INVALIDI DI GUERRA


Tra i riti più suggestivi della Settimana Santa palermitana c’è la processione dei simulacri di Maria SS. Addolorata e del Cristo Morto, organizzata il Venerdì Santo dalla Confraternita di Maria SS. Addolorata Invalidi e Mutilati di Guerra.
La Confraternita è stata fondata nel 1925 da alcuni confrati staccatisi dalla congregazione di Maria SS. Addolorata ai Cassari e abitanti della zona facente capo alla strada detta dei “Casciari” per gli artigiani che un tempo la popolavano costruendo e vendendo casse, scale di legno, tavoli, “seggi di zabbara” e altri oggetti di legno. La sua prima sede fu la Chiesa di Santa Sofia dei Tavernieri e in poco tempo attira molte persone facendo aumentare il numero di Confrati che la compongono i quali, costruendo nuove "Vare" per la processione del Venerdì Santo attirano l'attenzione di una grande mole di persone fra curiosi e fedeli del "Cassaro".
Nel 1932 la Confraternita deve abbandonare la propria casa nella Chiesa di Santa Sofia poiché la stessa diventa inagibile, così trova ricovero nella Chiesa di S. Andrea degli Aromatari che si trova nell'omonima piazza.
I Confrati fanno continue richieste di trasferirsi e nel 1934 la Curia Arcivescovile accetta il trasferimento della Confraternita presso la Chiesa Parrocchiale Parrocchiale di Santa Maria La Nova che si trova a Piazza S. Giacomo la Marina.
Nel 1961, dopo altre richieste dei confrati viene concesso il trasloco della Confraternita e dei relativi Fercoli presso la chiesa di S. Nicolò Lo Reale che si trova via Merlo, nei pressi di Palazzo Mirto, dove rimane per circa venti anni.
La processione, man mano che passano gli anni diviene sempre più importante, soprattutto  perchè arriva davanti al palazzo dei caduti e qui si ferma un bel pò dove viene fatta una omelia.
Nel 1980 la Congregazione si trasferisce nella cinquecentesca Chiesa S. Matteo Apostolo che si trova in Corso Vittorio Emanuele al " Cassaro", tra la via Roma e la via Macheda, nella quale rimane fino al 2017.
Nel 2018 la processione non esce.
Nel 2019 inizia a uscire dalla chiesa di Maria SS. degli Agonizzanti in Via Giovanni da Procida 6 (ai Candelai), una traversa di Via Roma, all'altezza della Discesa dei Giudici di fronte Piazza S.Anna dove è situata la nuova sede della confraternita a pochi metri dalla vecchia sede di San Matteo.
Sotto è raffigurato il manifesto affisso nel 2019 per indicare la nuova uscita della processione.



La celebrazione inizia alle 15,45 con la sacra rappresentazione della "Passione di Gesù" in via grande Lattarini, all'angolo con la via Roma, alla fine della quale ci sarà la traslazione della statua del Cristo Morto, adagiato su una portantina e coperto con un velo, dalla Chiesa di Sant'Antonio Abate alla Chiesa di S. Maria degli Agonizzanti.
Alle 17 ha inizio la processione.
Iniziano così ad uscire dalla Chiesa i Tamburinari, sono dei tamburi imbottiti con della stoffa nera che vengono suonati per tutto il tragitto effettuato dalla proceaaione, seguono gli incappucciati, così detti perchè vestiti con una tuta intera di colore nero compresa di un cappuccio che lascia intravedere solo gli occhi.
A seguire il corteo è composto dai "Giudei", vestiti con delle corazze che richiamano gli antichi romani e che vengono detti anche i "Cattivi" poichè hanno ucciso Gesù. Il corteo è composto da varie figure in costumi d'epoca che rappresentano la Maddalena, le pie donne ed altri.
La parte più importante e sentita è l'uscita delle "vare", La prima, realizzata nel 1934 è quella portante l'urna con all'interno il simulacro del Cristo morto costruito in cartapeste da autore ignoto e rielaborato nel 1987.
La seconda è quella recante il simulacro della Madonna Addolorata, una statua in legno, alto 1,80 mt e costruita intorno al 1790 dallo scultore palermitano Girolamo Bagnasco. Questa è vestita di sana pianta, fino al mantello in velluto donato dai fedeli. La cerimonia della vestizione viene effettuata la mattina prima della processione.
Fra le due vare vi sono altre persone rappresentati personaggi dell'epoca, soprattutto ragazze recanti un vestito bianco e un mantello idi velluto.
Inoltre ognuna delle "Vare" è seguita da una banda che esegue marce funebri e suggestivi canti.
Altre figure completano il tutto.
Durante il percorso, alle 18,15 crca i simulacri entrano a Piazza Pretoria dove sosta davanti al Palazzo Comunale e qui riceve l'omaggio floreale del sindaco.
Alle 21 arriva davanti al Sacrato dei Caduti per la Patria dove viene fatta una omelia alle presenze delle autorità Civili e Militari, alla fine della quale ci sarà l'omaggio floreale da parte del del presidente dell'Associazione Invalidi e Mutilati caduti in guerra, dopodichè vi sarà l'ingresso dei Simulacri presso la Caserma dei Vigili del Fuoco.
Finita questa cerimonia il corteo riprende la strada per il rientro in Chiesa previsto per le ore 00,30 circa.
Le due "Vare" vengono portate a spalla dai confrati, di solito otto per asta abbracciati a due a due.

Itinerario:
Ore 17,00 Chiesa di SS. Maria degli Agonizzanti (Via Giovanni da Procida 6) piazza Villena, via Maqueda, discesa dei giudici, via Roma, via Zara, piazza Cassa di Risparmio, via Cartari, via Alessandro Paternostro, corso Vittorio Emanuele, via Roma, via cavour, piazza G. verdi, via Maqueda, via Scarlatti, piazza Stigmate, via U.A. Amico, via Maqueda, piazza Villena, corso Vittorio Emanuele


N.B. Visto il cambio sede della Confraternita e dell'uscita e rientro del corteo di sicuro ci sarà qualche cambiamento nell'itinerario, chi vuole può segnalare la correzione.
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