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Palermo

Una vaduta del teatro Politeama e l'omonima piazza

La città, che oggi conta circa 670.000 abitanti ed è il capoluogo della regione, di origine punica venne fondata nel VII secolo a.C. nella naturale insenatura che ancora oggi prende il nome della Cala, fra i fiumi, ormai prosciugati, Kemonia e Papireto.
Prima che la città vi sorgesse nel luogo da essa occupato vi erano molti fiumi ormai quasi tutti prosciugati e quelli che non lo sono scorrono nel sottosuolo, l'unico che attualmente percorre la città è l'Oreto che nasce nel monte Matassaro Renna e scorre lungo tutta la città fino a sfociare a mare, la città è in una pianura  accerchiata da montagne che lasciano aperto solo un lato dove vi è il mare, questa vallata viene denominata conca d'oro appunto per la sua posizione ed il clima quasi sempre mite per la protezione delle montagne.
Come molti luoghi non vi sono molte notizie sulla sua fondazione, probabilmente in era punica si chiamava Zyz che nella loro lingua significava fiore, e visto il ritrovamento di monete con questa dicitura si pensa che avesse un conio proprio.
La cosa certa è che a dargli il nome Panormus, furono i greci e vollero chiamarla così poiché la città iniziò a nascere proprio dal porto e per loro quella parola significava  Tutto porto, ma nonostante gli diedero il nome questi non furono mai dominatori della città, poi i romani lo cambiarono in Panormos, poi lungo il cammino della storia cambiò nome altre volte dovute alle varie dominazioni che si susseguirono, infatti in arabo veniva chiamata Balarm, i normanni la chiamarono Balermus. finchè in età moderna non ebbe il nome definitivo di Palermo.
Data la sua posizione fu considerata un punto strategico tra il mar Mediterraneo e l'Europa, sia per quanto riguardava il commercio che la cultura dei vari popoli ed era proprio per questo che faceva gola a molti popoli come Sicani, Cretesi, Greci, Fenici, Romani Bizantini, Arabi, Normanni ed altri che l'andarono conquistando lasciando i loro segni nelle costruzioni di monumenti ed altre architetture straordinarie.
Nonostante i vari domini la città mantenne sempre la sua conformazione orgiginaria e le sue mura di cinta vennero ritenute abbastanza sicure.
Dal sesto secolo in poi si ebbero le prime costruzioni di chiese e monasteri, sia all'interno delle mura che fuori di esse, il primo fu il Monastero di San Martino delle Scale che sorge ad una altezza di 589 metri sulla collina omonima vicino la città.
Subito dopo il 650 e dopo le incursioni arabe, la città si riorganizzò ed i musulmani ne rafforzarono la difesa restaurando le mura di cinta e costruendo delle fortificazioni al loro esterno.
Dopo l' 800 la città divenne araba e così nacquesro delle moschee ed alcuni rioni come quello della Kalsa e del Cassaro, nacquero anche il Castello della Zisa e il Parco della Favorita.
Poi vi fu un periodo di grandi cambiamenti, soprattutto ad opera degli Aragonesi, cominciarono a crescere numerose borgate attorno alla città tanto che venne chiamata la città dei cento paesi.
Oggi la città di allora rappresenta il centro storico con due grandi arterie che si incrociano e nelle quali traverse si trovano il Cassaro, ed alcuni mercati come quello di Ballarò, della Vucciria e del Capo, mentre dove si incrociano le due arterie viene detto quattro canti ed in ognuno dei suoi angoli  vi è una fontana che rappresenta una stagione.
Visto le numerose appartenenze della città ha molti monumenti e luoghi da visitare poichè spazia dalle mura puniche a residenze arabe, chiese in stile barocco e teatri neoclassici.
Oltre i mercati, quasi tutta la vecchia città viveva di artigianato e siccome molti artigiani della stessa cosa erano di solito in una strada ecco che ancora oggi troviamo la via dell'argenteria, via dei carrettieri, dei candelai ed altre che esistono ancora oggi.
Attorno alla città vecchia, col passare degli anni la città si va espandendo e nascono le costruzioni moderne con tutti i loro agi e la maestosità dei palazzi.
Nella città sono diffuse molte specialità culinarie ed ancora oggi vi sono dei piccoli chioschi che vendono delle specialità del luogo come arancine (riso bollito con ripieno di tritato e sugo e poi fritte per dargli una buccia dorata che mantiene il tutto, ve ne sono anche con altri tipi di ripieno come burro, mozzarella e prosciutto ed altre ancora), panini con panelle (sottili quadrati fatti con farina di ceci impastata e fritta) ed altra rosticceria molto varia come calzoni (inpasto ripieno di mozzarella e prosciutto), ravazzate (impasto ripieno di ragù), sfincione (pasta tipo pizza ma più alta e più soffice con sopra sugo, cipolla, salame ed altro), panini con la milza (milza assieme a polmone di vitello fritta in olio) e molte altre specialità, inoltre si incontrano ancora dei venditori ambulanti di stigghiole (budella di agnello puliti e messi in uno spiedino ed arrostiti sulla carbonella) e molte altre specialità.
Molto vasta è anche la pasticceria, sia con crema di ricotta che con crema pasticcera, inutile elencare le varie specialità che vanno dalla cassata siciliana, cannoli, le sfinge di San Giuseppe (il 19 marzo), il gelo di mellone, le "Minni di li vergini"(mammelle delle vergiini) con ripieno di zuccata al gelsomino  e moltissime altre cose delle forme più varie che per elencarle tutte ci vorrebbe una pagina.
E' usanza del luogo fare per il giorno dei defunti la frutta martorana (impasto di farina di mandorla fatta a forma di frutta, di piatti di pasta, di uova fritte ecc..) e i pupi di zucchero (zucchero impastato con acqua con la forma di pupazzi vari, maschi, donne, a piedi, a cavallo, tutti molto colorati).
Oltre al porto dove attraccano le navi passeggeri, da crociera ecc, vi sono altri porticcioli in diverse località, alcuni adibiti ad ormeggi di natanti turistici mentre altri a pescherecci e sono:
Mondello, posto nella baia omonima e consentito alle piccole imbarcazioni perchè il fondale è molto basso, viene usato per imbarcazioni turistiche.
Punta Celesi, vicino a Mondello, anche in questo il fondale non è molto profondo.
Porticciolo della Bandita, situato nella località da cui prende il nome ed è usato per piccole barche da diporto
Sant'Erasmo, nel rione dal quale prende il nome, è molto piccolo e viene utilizzato solo da piccolissime imbarcazioni da pesca.
Acquasanta, anche questo prende il nome della località in cui si trova, usato come porto turistico e vi sono all'interno di esso dei pontili sia fissi che galleggianti.
Sferracavallo, utilizzato per imbarcazioni da diporto
Arenella, Per imbacazioni da diporto che vengono ormeggiati su pontili mobili gestiti dal Club Nautico Florio, il fondale è molto basso e si deve fare attenzione.
Addaura, situato vicino Mondello vi è il rimessaggio per imbarcazioni da diporto, è di proprietà della regione e vi è anche la sede del Circolo Motonautica Palermo.
Fossa del Gallo, vicino Capo Gallo ed è soltanto turistico per imbarcazioni da diporto, anche questo è di proprietà della Regione.
Naturalmente questa vuole essere una descrizione sommaria della città poiché se si dovesse approfondire tutto non basterebbero queste pagine.
Molti sono i rioni anche perchè alcuni che prima erano delle borgate e che ormai sono state assorbite dalla città.
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