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Palermo: Teatro Massimo

Si trova in Piazza Giuseppe Verdi ed è il più grande d'Italia ed il terzo in europa dopo l'Operà di Parigi e lo Staatsoper di Vienna, la sua costruzione iniziò nel 1875 , cioè un anno dopo che l'Architetto  Giovan Battista Filippo Basile e dopo la sua morte, il figlio Architetto Ernesto Basile ne fecero i progetti ed i disegni.
L'appalto per l'intera costruzione fu vinto dalla Ditta Rutelli - Machì della quale i Soci Titolari erano i Sigg. Giovanni Rutelli e Alberto Machì, entrambi di Palermo.
Il primo , che era anche il titolare dell'impresa, fu il direttore tecnico e costruttivo per tutta l'edificazione del Teatro facendone costruire dalla propria impresa  l'intero edificio, ad iniziare dalle fondamenta alle ossatura dei solai, innalzò le mura e le colonne e le decorazioni esterne.
Inoltre ideò una gru mossa da un motore a vapore per poter alzare, ad altezze per quei tempi impensabili, tutti i massi e le colonne riuscendo ad accelerare i lavori.
Naturalmente l'Architetto Giovanni Rutelli collaborò con entrambi gli Architetti Basile alla dirigenza dei lavori per tutta la durata della costruzione.
Il Monumento - Teatro è costruito interamente con della pietra viva intagliata da 150 Maestri intagliatori che con precisione diedero la giusta forma agli innumerevoli massi necessari per la costruzione che è in stile greco - romano.
Notizie più dettagliate, corredate di illustrazioni e foto d'epoca delle varie fasi della costruzione si possono attingere presso la Biblioteca Nazionale di Palermo.
Il teatro venne ordinato da  Sebastiano di Stefano, un cittadino molto benestante e poi passò alla famiglia Pasta anch'essa molto ricca, poi venne chiuso per restauri e riaperto solo nel 1997 sia al pubblico che ai turisti.
Chiamato Teatro Massimo Vittorio Emanuele ed è esteso oltre 7700 metri quadrati, l'ingresso si presenta con una scalinata con ai lati su due muri due leoni cavalcati, alla fine della scalinata l'ingresso vero e proprio con sei colonne sopra le quali vi è un frontone triangolare mentre alle spalle vi è un'alta cupola la cui ossatura è posta su un sistema di rulli a forma di tamburo che servono a consentirne gli spostamenti duvuti al variare della temperatura in modo che la timbrica all'interno sia sempre la stessa.
L'interno a ferro di cavallo ha una capienza di 3500 posti con dipinti di Rocco Lentini, Ettore De Maria Bergler, Michele Cortegiani, Luigi di Giovanni, oltre la platea che dispone di uno speciale soffitto mobile che serve per la giusta areazione dell'interno tanto che non necessita di impianto di condizionamento, è anche formato da cinque ordini di palchi più la galleria.
Inoltre ha una particolare risonanza, la sala interna è fatta n modo tale che la voce di chi si trova proprio nel centro viene amplificata al massimo mentre in tutto il resto non si sente nulla, inoltre è fatto in modo tale che dall'esterno non si sente nulla di quanto suonato o fatto all'interno.
Nella piazza, di fronte al teatro vi è anche la statua di Giuseppe Verdi sopra una colonna ed ai lati di essa due chioschetti voluti anch'essi da Ernesto Basile, uno in ferro battuto e legno e l'altro tutto in legno.
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