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Palermo: Processione Nostra Signora De La Soledad

La Confraternita di Nostra Signora de la Soledad è la più antica della città per quanto riguarda quelle dedicate alla Madonna Addolorata essendo stata fondata nel 1590, inizialmente nella Chiesa di Santa Lucia al borgo che allora era fuori dalle mura della città e subito trasferita nella chiesa di San Demetrio a piazza della Vittoria e da come richiama il nome stesso è di origine spagnola dovuta alla forte influenza e dominio che aveva allora  questa nazione sulla città.
La processione uscì per la prima volta nello stesso anno di fondazione ed inizialmente i confrati si flagellavano in segno di penitenza durante tutto il percorso ed anche questa usanza era molto diffusa in Spagna.
Inizialmente formata solo da popolo spagnolo poi con il passare degli anni sostituiti con gente del luogo
Secondo Gaspare Palermo la statua dell'Addolorata è stata portata dalla Spagna ed inizialmente oltre alla prima è stata anche la più importante poichè al suo seguito vi andava anchè il vicerè in persona, anche se non ne seguiva tutto il percorso
I bombardamenti dell'ultima guerra mondiale distrussero la chiesa di San Demetrio e la processione si è trasferita alla Rua Formaggi sita nell'omonima via e da qui è uscita per una ventina d'anni finchè la chiesa non venne chiusa perchè inagibile e la processione venne trasferita alla chiesa di San Nicolò da Tolentino che si trova in via Maqueda, dimora che ormai è definitiva.
La processione esce alle 17, inizia con l'uscita  dei  tamburinari, seguono poi gli incappucciati ed i giudei vestiti con la corazza, poi esce l'urna del Cristo morto portato a spalla da 32 persone che camminano con passo dondolante, la chiesa ha un portale molto ampio ed a livello di strada quindi già dentro la chiesa la  vara viene alzata e con passo dondolante portata fuori dove appena arriva nella strada si sente suonare quella che in gergo si chiama "troccola" ed è costituita da due pezzi di legno mobili che col movimento della mano urtano la parte centrale fissa anch'essa di legno ed è il segnale per far fermare il fercolo, lo stesso si suona per la ripartenza poichè in questo giorno non vengono suonate le campane.
Dopo che la parte riguardante la processione dell'urna con il simulacro di Gesù morto all'interno inizia a camminare ed è già un pò avanti ecco che inizia ad uscire la parte dedicata alla Madonna Addolorata la cui statua indossa ancora il mantello di velluto nero donatogli nel 1895 dalla Regina Margherita di Savoia.
L'uscita del simulacro è preceduta da ragazze vestite con un mantello di velluto nero ed è seguita dalla banda musicale, anche questo simulacro è portato a spalla da 32 persone più i due capivara ed inizia il suo cammino dondolando dolcemente già dall'interno della chiesa.
Dopo aver girato per i rioni di Ballarò e Montegrappa rientra in chiesa a tarda notte, dopo che viene pronunciato il discorso conclusivo. .
Essendo originariamente la processione dei sudditi del re ed alla quale partecipava il vicerè stesso, oggi vi partecipano le rappresentanze cittadine, infatti al seguito vi è il Sindaco , il presidente della Provincia, Il comandante della Legione provinciale dei Carabinieri e Il comandante delle forze di polizia della città.

chiesa di San Nicolò da Tolentino in via Maqueda (il corteo interesserà via Maqueda, Casa Professa, Ballarò, Corso Tukory, via Basile e via Montegrappa);
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