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Palermo: Processione dell'Immacolata

Si svolge l'8 dicembre e dura per tutta la giornata , infatti inizia la mattina alle 7,30 quando le confraternite della città partendo dalla Cattedrale si recano nella chiesa di San Francesco per rendere omaggio al simulacro dell'Immacolata che è la patrona della città.
I riti religiosi si susseguono per tutta la giornata per raggiungere il culmine quando vi è la processione della statua in argento dell'Immacolata.
La  Congregazione del Porto e Riporto di Maria SS Immacolata così come è oggi venne costituita nel 1726  ed il nome significa che i confrati si impegnavano a portare a spalla ogni anno la vara con il simulacro in argento della Vergine Immacolata, che nel 1647 fu donata ai frati da Giovanni Battista De Leonardi con l'obbligo di tenerla in custodia per lui stesso e per tutti i suoi eredi.
La proclamazione dell'Immacolata a patrona della città di Palermo si incrocia con quella di Santa Rosalia, infatti quando nel 1624 nella città infuriava la peste i cittadini chiesero alla Vergine numerose grazie perchè questa cessasse ed è da allora che il culto verso la Vergine si andò espandendo e fu in quell'anno che venne proclamata patrona con una delibera del Senato Palermitano.
La processione esce alle 16 dalla chiesa di San Francesco d'Assisi, situata nell'omonima piazza ed ad essa partecipano tutti i gruppi degli scout della città che aprono il lungo corteo ad iniziare dal Corso Vittorio Emanuele, dopo di essi vari ordini di preti, poi le bandiere delle confraternite e dopo questi esce la vara con la statua, tutta in argento, dell'Immacolata portata a spalla dai vari confrati, dopo segue l'Arcivescovo della città con il suo seguito e dopo ancora lo stendardo della città di palermo portato dalle guardie municipali e dietro a questo il sindaco e le autorità cittadine, poi segue la banda musicale e poi la moltitudine di fedeli.
Il lungo corteo inizia il suo cammino fino a Piazza San Domenico dove vi è la colonna che con il suo basamento è alta 15 metri ed alla cui sommità vi è la statua dell'Immacolata.
All'uscita della statua dalla chiesa vengono fatti volare dei colombi e lanciati dall'alto dei bigliettini con su scritte delle frasi di ringraziamento all'Immacolata.
Nella piazza già vi è il camion dei pompieri con la scala alzata fino alla fine della colonna per il rito dell'offerta dei fiori, mentre davanti la chiesa di San Domenico è allestito un palco dove saliranno il sindaco della città ed il Cardinale per fare l'omelia.
All'arrivo della statua nella piazza, che si ferma all'altezza del palco sul quale sale il Cardinale e le autorità della città, qui si assiste all'omelia fatta dall'Arcivescovo ed alla fine di questa tutti gli occhi delle persone presenti si rivolgono verso la colonna dove un Vigile del fuoco con un grande mazzo di fiori fra le braccia sale la lunga scala fino ad arrivare alla sommità della colonna, qui depone i fiori ai piedi della statua dell'Immacolata che è sulla colonna stassa e poi rivolto verso la folla butta dei bigliettinni a strisce con frasi come "Viva Maria SS Immacolata", dopodichè rivolgendosi di nuovo nerso la statua, sull'attenti, fa il saluto e fra il suono delle sirene dei mezzi dei Vigili del fuoco e della polizia municipale che sono nella piazza, ripercorre la lunga scala per scendere nuiovamente a terra fra gli applausi della gente.
A questo punto la processione riprende il suo cammino fino ad arrivare alla Cattedrale dove vi è una grande folla ad attendere il simulacro ed appena questo entra nella chiesa si assiste ad una moltitudine di fazzoletti bianchi che sventolano ed agli applausi della gente.
Il simulacro viene portato fino davanti l'altare maggiore da dove l'Arcivescovo fa un'altra omelia ed alla fine depone la rituale firma nel libro della città per sancire l'accordo fra le autorità civili e la chiesa.
Poi il simulacro viene riportato fuori dalla chiesa per essere riaccompagnato nella cappella della chiesa da dove è partito e dove viene conservato per tutto l'anno.

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