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L'Aquila: La Storia

La città si trava in Abruzzo ed è anche la capitale della Regione, situata a 720 m di altezza dal livello del mare, ha una popolazione di circa 66.800 abitanti e si è sviluppata ai piedi del Castello, in una regione montuosa.
Dalla città infatti si nota benissimo il Gran Sasso  alle basi del quale vi sgorgano delle sorgenti d'acqua.
La storia dell'attuale città inizia nel secolo XIII poichè prima di allora il territorio era diviso fra i proprietari dei vari castelli, l'idea venne data da Papa Gregorio IX° che allora era in lotta con Federico II°.
L'inizio della costruzione della nuova città fu verso la seconda metà del 1200, appena costruita venne distrutta ad opera di Manfredi e anni dopo venne ricostruita sotto la guida di Carlo D'Angiò.
La tradizione vuole che sia stata fonfdata in 99 rioni ognuno appartenente a un castello,  leggenda narra che i castelli riuniti furono 99 ma  la città odierna  ne ha solo uno e tutta si estende su un lato di esso, oltre a questo vi sono una settantina di ville e molto probabilmente anche queste contribuirono all'unione e a ognuna di esse.venne assegnata un'area dove costruire delle abitazioni, la chiesa e una fontana in una piazza.
Con questa planimetria vengono costruiti i vari quartieri.
Molte quindi sono le chiese e i monumenti dei quali il più importante è la fontana delle 99 cannelle che vuole richiamare il numero di castelli riuniti per la costruzione della città.
Nonostante la giovane età molte furono le vicissitudini, dapprima il Regno delle due Sicilie, poi venne presa di mira dal re d'Inghilterra Enrico III° e per andargli contro il re Manfredi la fece distruggere del tutto.
Dopo che le acque si furono calmate gli abitanti ripresero a costruire le case aiutate anche da aiuti dati dai regnanti di allora.
La città, formata da contadini e da immensi campi coltivati riusciva a soddisfare sia il suo fabbisogno che anche quello di altri luoghi, questo fece si che il commercio si sviluppasse.
Oltre a molti agricoltori vi erano anche molti allevatori che riuscivano anche a fare andare avanti il mercato alimentare.
Questo fece si che in poco tenmpo la città divenne un nodo molto importante per il commercio richiamando sia artigiani che mercanti non del luogo, favorito anche dalla sua posizione sulla strada che allora era chiamata "Via degli Abruzzi" e univa la città di Napoli con quella di Firenze.
Così la fama della città si era diffusa anche al di fuori di essa fino a far si che l'eremita Pietro del Mormone venne consacrato come papa prendendo il nome di Celestino V° che fece costruire la chiesa di Santa Maria di Collemaggio che è la più imponente della città costruita in stile romanico.
Moloto vantaggiosi furono i privileggi che concesse il re Roberto d'Angiò, soprattutto quelle che proteggevano tutte le attività che erano legate alla pastorizia e questo fece si che la città si popolava sempre più attirando anche persone dalla Toscana che si trasferivano li.
Nel 1344 alla città viene concesso di avere una propria moneta e nel 1355 venne costituita la nuova Camera Aquilana composta dal Camerario, i Cinque, pellettieri, mercanti, metallieri e letterati.
Dopodichè per la città iniziò un periodo di crisi aggravata ancora di più sia dalle epidemie di peste che la colpirono nel 1348 e nel 1363 che dal violento terremoto del 1349, i cittadini che riuscirono a salvarsi andarono fori da essa che diventò del tutto disabitata.
Passato un pò di tempo e finite sia le e pidemie che la paura per il terremoto gli abitanti rientrarono in città riprendendo a costruire, oltre a delle persone che vi abitavano prima, gli andarono ad abitare anche delle famiglie di ebrei dando alla città degli aspetti abbastanza importante, inoltre in vari anni fu scelta come sede dei generali dell'Ordine Francescano fra cui anche frà Bernardino da Siena che nel 1444 vi morì.
Negli anni seguenti si costruì l'ospedale di S. Salvatore, danneggiato dal terremoto del 1461 e poi ricostruito, in quegli anni venne anche costruito ila Basilica di San Bernardino il cui corpo vi fu portato undici anni dopo.
Dalla seconda metà del 1400 la città ha avuto un periodo molto fiorente, vi furono istituite anche due fiere, vi si stabilirono molti nobili fiorentini e diventò sede di mercanti che venivano da varie parti dell'Europa.
Dopodichè, nella prima metà del XIII° secolo vi fu una nuova decadenza dovuta alla dominazione spagnola e resa ancora più dura dalle epidemie che la colpirono nel 1503 e due anni dopo.
Nel 1529 prese il potere Filippo d'Orange che assegnò ai suoi capitani le terre che i contadini possedevano nelle vicinanze della città e in poco tempo la città perdette tutte le visite dei vari mercanti stranieri con un grave danno all'economia stessa, la città stessa cambiò fisionomia, venne costruito un castello che faceva da fortezza a discapito di case e altro che si trovava nello spazio occupato da questa.
Nella seconda metà del XVI° secolo la città subì altri cambiamenti, venne abbattuto e ricostruito in modo più
ampio il palazzo del Capitano che ospitò Margherita d'Austria fino alla sua morte avvenuta nel 1587.
Attualmente il palazzo è la sede del Comune della città.
Dopodichè la città continuò a cambiare e ad ampliarsi ma purtroppo nel 1657 venne colpita nuovamente da una epidemia di peste durante la quale morirono circa la metà dei suoi seimila abitanti e quando questa fu debellata la città riprese a vivere ma non ebbe pace poichè nel 1703 venne distrutta da un nuovo terremoto che ne ridusse ancora la popolazione e danneggiò fortemente le chiese, la fortezza e molte case, solo molti anni dopo ricominciò la ricostruzione della città anche grazie agli sgravi fiscali introdottidal governo di Napoli del quale allora la città faceva parte, questa ricostruzione la fece risorgere con uno stile modificato rispetto al precedente e poichè alla ricostruzione parteciparono sia il clero e le famiglie nobili si notano i due stili fra le chiese che furono restaurate ed in alcuni casi anche ampliate le vecchie con un tocco di nuovo stile barocco   e i palazzi con delle ricostruzioni del tutto nuove.
Dopo l'unità d'Italia la città venne esclusa dalla linea ferroviaria e questo ha fatto si che il commercio venisse a diminuire facendo diminuire l'economia stessa, nel 1860 diventò la capitale della Regione
Dopo gli anni  sessanta alcuni palazzi e chiese furono restaurate portandole più vicine al vecchio stile romanico.
Il 6 aprile del 2009 un'altro forte terremoto si abbatte sulla città, l'epicentro è proprio sotto di essa, la scossa più forte, di magnitudo 5,9 della scala Richtel provoca  la distruzione quasi totale della città con 308 morti in tutta la regione, più di 150 nella sola città, i feriti sono 1500 e 65000 gli sfollati, a questa scossa ne seguono molte altre anche se di intensità più bassa.
Ancora oggi, nel 2012 ci sono molte famiglie che non hanno ancora una casa in muratura.
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